sabato 19 marzo 2011

AMRAAM

AIM-120 AMRAAM
Schema di un AIM-120A AMRAAM
Schema di un AIM-120A AMRAAM
Descrizione
Tipo missile aria-aria e terra-aria
Impiego aereo
terrestre
Sistema di guida radar attiva
Costruttore Huges Aircraft
Raytheon Company
Impostazione 1978
Primo lancio febbraio 1984
In servizio settembre 1991
Utilizzatore principale Bandiera degli Stati Uniti USAF e US Navy
Altri utilizzatori Bandiera del Regno Unito RAF
Bandiera dell'Italia Aeronautica Militare
Bandiera della Norvegia Kongelige Norske Luftforsvaret
Vari paesi NATO
Costo 386 000 $
Altre varianti AIM-120A/B/C
Peso e dimensioni
Peso 151 kg
Lunghezza 3,66 m
Larghezza 52,58 cm
Diametro 17,78 cm
Prestazioni
Vettori F/A-18 Hornet
Super Hornet
F-15 Eagle
F-16 Fighting Falcon
F-22 Raptor
Harrier II
Tornado ADV
Sea Harrier
Eurofighter Typhoon
F-4 Phantom II
JAS 39 Gripen[1]
Da terra: SLAMRAAM e NASAMS
Gittata 48 km
Velocità massima 4 900 km/h (Mach 4)
Motore motore a razzo Hercules o Aerojet con propellente solido
Testata WDU-33/B esplosiva
Spoletta detonatore FZU-49/B di prossimità e contatto
Esplosivo a frammentazione, 23 kg
note Dati riferiti alla versione AIM-120A AMRAAM

AIM-7 Sparrow

AIM-7 Sparrow
La messa in posizione di un AIM-7M
La messa in posizione di un AIM-7M
Descrizione
Tipo missile aria-aria
Sistema di guida radar semi-attiva
Costruttore Raytheon Company
In servizio 1982
Costo 125.000 $
Peso e dimensioni
Peso 231 kg
Lunghezza 3,64 m
Larghezza 0,81 m
Diametro 0,20 m
Prestazioni
Vettori F-14 Tomcat
F-15 Eagle
F-16 Fighting Falcon
F/A-18 Hornet
Gittata 70 km
Velocità massima 4 900 km/h (Mach 4)
Motore motore a razzo Hercules MK-58 con propellente solido
Testata WDU-27/B esplosiva
Spoletta attivazione tramite sensore di prossimità
Esplosivo a frammentazione, 40 kg
note Dati riferiti alla versione AIM-7M

Raytheon BGM-109 Tomahawk

Raytheon BGM-109 Tomahawk
Missile da crociera Tomahawk block IV
Missile da crociera Tomahawk block IV
Descrizione
Tipo missile da crociera
Impiego imbarcato
Sistema di guida GPS, TERCOM, DSMAC
Costruttore Raytheon/McDonnell Douglas
Impostazione 1972
In servizio 1983
Utilizzatore principale USA, Spagna, Regno Unito
Peso e dimensioni
Peso 1443kg
Lunghezza 6.40 m
Larghezza 2,60m
Diametro 0.53 m
Prestazioni
Gittata 2500 km
Velocità massima 880 km/h
Motore Williams International F107-WR-402 turbofan
Testata HE o atomica
Esplosivo 454 kg

Cruise, missili "intelligenti"

Possono colpire a mille chilometri di distanza
Cruise, missili "intelligenti"
Cosa sono e come agiscono i Tomahawk usati in Afghanistan
Al costo di mezzo milione di dollari ciascuno, i missili da crociera Tomahawk - noti anche come missili Cruise - sono in grado di colpire un obiettivo terrestre distante oltre 1.000 chilometri dal punto di lancio. I Tomahawk viaggiano a velocità subsonica, circa 880 km/h, e sono difficilmente individuabili: la loro ridotta sezione, circa 50 centimetri, la modesta emissione di calore del sistema di propulsione, e la capacità di volare a bassissima quota, rende difficile la loro localizzazione e ancor più il loro abbattimento da parte della contraerea. Per queste ragioni sono definite armi ad alta sopravvivenza. Ovviamente riferita al missile, perché il suo effetto distruttivo è devastante. I Tomahawk sono dotati di una testata da 450 chilogrammi di esplosivo ma possono essere anche armati con testata nucleare da 200 chilotoni.

Secondo la casa costruttrice, la Raytheon, azienda specializzata nella produzione di sistemi d'arma, con un fatturato di 17 miliardi di dollari e 87.500 persone impiegate, la stessa che inventò il forno a microonde, i Tomahawk sono l'arma decisiva. Ed effettivamente si tratta di missili in grado di essere lanciati da postazioni terrestri, da navi e da sottomarini, viaggiare riconoscendo il terreno sotto di loro e controllare la propria posizione, correggere la rotta e individuare il bersaglio confrontandone l'immagine con la foto memorizzata nei suoi computer di bordo. Una volta lanciato non richiede comandi né controlli e può volare a poche decine di metri dal solo, regolando la propria altezza in funzione delle asperità del terreno.

Le principali risorse del missile si chiamano Tercom e Dsmac. Tercom (TERrain COntour Matching - controllo del profilo del suolo) è una guida radar che confronta continuamente il terreno sottostante con una mappa di riferimento di cui è dotata la sua memoria per verificare la rotta, correggerla e stabilire la quota di navigazione. In queste operazioni il Tomahawk è aiutato dal Gps (Global Positioning System) che riceve dai satelliti la posizione e la quota dove si trova. Quando giunge in prossimità dell'obiettivo, fatto che viene individuato dal tempo percorso, dalla posizione e dal riconoscimento della zona, il sistema di controllo della navigazione passa al Dsmac (Digital Scene Matching Area Correlation - confronto e correlazione della scena) che, comparando l'immagine inquadrata dalle telecamere di bordo con quella dell'obiettivo memorizzato, guida il missile sul bersaglio. Per questo motivo i missili da crociera rientrano tra le cosiddette armi "intelligenti", quelle cioè in grado di riconoscere il bersaglio e non commettere errori.

Le cronache delle guerre in cui i Tomahawk sono stati impiegati, dalla Guerra del Golfo del 1991, Iraq nel 1993, Bosnia nel 1995 e ancora Iraq nel 1996, sono però testimoni di numerosi sbagli. Ad esempio, durante la Guerra del Golfo, su 290 missili lanciati, 50 non raggiunsero il loro obiettivo, soprattutto perché l'omogeneità del deserto su cui volavano, non permetteva di avere perfetti punti di riferimento per la guida. Rispetto ai Tomahawk di dieci anni or sono, gli attuali sono molto più "intelligenti", come molto più precise sono i rilievi effettuati dagli aerei spia e dai satelliti per fornire immagini molto dettagliate degli obiettivi da colpire. I Cruise hanno infatti bisogno di conoscere perfettamente la strada da seguire, la natura del terreno da sorvolare e l'immagine dell'obiettivo da colpire.

Per fornire queste informazioni, a fianco del missile vero e proprio, operano strumenti e persone che impostano dati e controllano il corretto svolgimento della missione, come il Tmpc (Theater Mission Planning Center - Centro di pianificazione della missione) o il Twcs (Tomahack Weapon Control System - Sistema di controllo del Tomahawk), dove computer ed esperti riforniscono di dati il missile prima e durante la missione.

Lanciare un Cruise è un'operazione che coinvolge un gran numero di risorse e richiede una altissima efficienza tecnica e militare. Innanzitutto opera il Fire Control System (sistema di controllo del lancio) che oltre a verificare il perfetto funzionamento del missile, si occupa delle comunicazioni tra i computer del controllo e quelli del Tomahawk, dove sono memorizzate tutte le informazioni che sono state predisposte dalla Pianificazione della Missione. Questa a sua volta ha ricevuto le mappe e le foto del bersaglio dalla Nima (National Imagenery and Mapping Agency - Ente per le immagini e le mappe) ottenute da satelliti ed aerei da ricognizione, e le ha convertite nel formato necessario per i computer del missile. I comandi militari responsabili della operazione hanno nel frattempo redatto i piani della missione, individuando tempi e momento del lancio, tenendo conto delle condizioni atmosferiche che potrebbero ritardare la velocità di navigazione. Quando tutto è controllato e verificato, il missile può partire. Da questo momento i controlli sono in mano ai sistemi automatici di bordo Tercom e Gps prima e Dsmac quando l'obiettivo è prossimo. Durante il volo il Tomahawk invia al centro di controllo informazioni sulla rotta e il proprio stato, utilizzando satelliti di comunicazione militare. In caso di necessità il centro di controllo può inviare dati suppletivi o correttivi ai computer di bordo e ovviamente interrompere la missione. A quanto risulta, gli USA dispongono di circa 3000 missili Tomahawk e un centinaio sono in dotazione alla Gran Bretagna.

Missile da crociera

Missile da crociera

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Un missile Tomahawk Block IV
Confronto tra diversi missili cruise prodotti. Da sinistra a destra:
AS-4AS-15SS-N-21TORGOSMUPSOWAPACHEPopeye TurboStorm ShadowKEPD-350KEPD-150SCALP-EG
Un missile da crociera (italianizzazione dell'inglese cruise missile) è un missile che percorre una traiettoria guidata. Diversamente dai missili balistici, che percorrono una traiettoria prefissata, il missile cruise possiede un motore che resta acceso per tutta la durata del volo e delle ali che gli permettono di volare come un aeroplano e di controllare continuamente la sua rotta. Le versioni più recenti possiedono un sistema di guida basato sul GPS che conferisce loro una grande accuratezza (possono colpire a meno di 1 metro di distanza dall'obiettivo).

Indice

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[modifica] Generalità

Il nome di "missile Cruise" è entrato in auge a partire dal 1979, con il dispiegamento in Europa dei cosiddetti euromissili che erano i missili Pershing II, balistici, e i missili GLCM Tomahawk (missili da crociera) con un raggio d'azione di circa 900–1000 km.
Da allora il termine "missile da crociera" è diventato sinonimo di questa tipologia di missile: in realtà, essi possono variare ampiamente in grandezza e gittata, da pochi chilometri a 3000 chilometri.
Tra gli esempi di piccoli missili da crociera si possono citare (elenco incompleto):

[modifica] Armamento

Il missile Cruise più conosciuto, l'americano Tomahawk, può portare una testata ad esplosivo convenzionale, a submunizioni o un ordigno nucleare. La testata nucleare è, nel modello americano, la W-80 da 200 chilotoni. Ne esistono varie versioni, adattate per il lancio da terra (GLCM, Ground Launch Cruise Missile), da aereo (ALCM, Air Launch Cruise Missile), da nave (SLCM, Sea Launch Cruise Missile). Può essere lanciato anche da un sottomarino, ed infatti i sub classe Los Angeles e i britannici della classe Trafalgar li hanno utilizzati ripetutamente in operazioni belliche. Il russo Raduga SS-N-22 Sunburn, montato tra l'altro sui potenti cacciatorpedienere della classe Sovremenny, ha una testata bellica da 300 kg ed una estesa autonomia.

[modifica] Versioni

Nella sua versione in dotazione agli USA, il missile da crociera può essere lanciato da una varietà di piattaforme: da terra, da aerei, da navi e da sottomarini. La sigla che lo distingue cambia di conseguenza:
  • ALCM: Air-launched Cruise Missile;
  • GLCM: Ground-launched Cruise Missile;
  • SLCM: Sea-launched Cruise Missile.

[modifica] Utilità tattica

Il missile cruise è stato creato per aggirare le difese dell'avversario volando a bassa quota e rasente al terreno. Questo comportamento gli permette di aggirare le difese basate sul radar e sugli infrarossi, e ciò rende molto difficile intercettarlo. Nel tempo i missili Cruise sono stati aggiornati costantemente, migliorandone soprattutto la precisione e la flessibilità di utilizzo.
Infine costano relativamente poco (un Tomahawk costa circa 1 milione di dollari) e non hanno bisogno di infrastrutture particolarmente complesse per essere messi in opera.